Censimento del patrimonio ICT della PA: questionario obbligatorio entro il 30 ottobre 2026

Le Pubbliche Amministrazioni hanno tempo fino al 30 ottobre 2026 per completare il Censimento del patrimonio ICT della Pubblica Amministrazione, promosso dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il censimento, disponibile sulla piattaforma PA digitale 2026, ha l’obiettivo di raccogliere informazioni aggiornate sulle infrastrutture tecnologiche, sui servizi digitali e sull’organizzazione ICT delle amministrazioni centrali e locali.

La partecipazione al censimento costituisce un obbligo previsto dalla normativa vigente, ai sensi dell’art. 33-septies, comma 1-ter, del decreto-legge n. 179/2012. Per scuole e università la scadenza sarà comunicata successivamente.

Quali informazioni vengono richieste?

Il questionario è articolato in tre sezioni principali.

1) Organizzazione ICT

La prima sezione riguarda l’organizzazione tecnologica dell’Ente e raccoglie, tra le altre, informazioni relative a:

  • struttura e dimensioni della funzione ICT;
  • presenza di un piano di trasformazione digitale;
  • eventuali ostacoli ai processi di digitalizzazione;
  • presenza del Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD);
  • utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale nei processi interni.

2) Mappatura infrastruttura e servizi

La seconda sezione è dedicata alla mappatura delle infrastrutture e dei servizi digitali.
Vengono richieste informazioni sui data center di proprietà dell’amministrazione, sulle loro caratteristiche tecniche e sullo stato delle infrastrutture.

Per i servizi dell’Ente vengono inoltre rilevati elementi quali:

  • modalità di erogazione;
  • livello di digitalizzazione;
  • stato della migrazione verso il cloud o infrastrutture qualificate;
  • fornitori coinvolti;
  • avanzamento dei processi di migrazione al cloud.

3) Ottimizzazione della spesa ICT

Una specifica sezione è dedicata all’ottimizzazione della spesa ICT.

Le amministrazioni sono chiamate a fornire informazioni sulle principali voci di costo, sugli investimenti, sulle licenze software e sulle relative previsioni per il prossimo triennio.

Il questionario prende inoltre in considerazione le strategie adottate per la razionalizzazione dei costi, le modalità di acquisizione dei servizi cloud e le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale utilizzate dall’Ente.

Come compilare il censimento

Il questionario è disponibile nell’area riservata di PA digitale 2026, all’interno della sezione “Adempimenti e questionari”.

L’accesso avviene tramite identità digitale SPID o CIE.

La compilazione può essere effettuata da una figura interna all’amministrazione. Per raccogliere correttamente tutte le informazioni necessarie può essere utile coinvolgere i responsabili delle infrastrutture e dei servizi ICT, della sicurezza informatica, della protezione dei dati e, quando necessario, i fornitori tecnologici dell’Ente.

Al termine della compilazione viene generato un attestato che deve essere firmato digitalmente dal rappresentante legale dell’amministrazione o dal Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) e successivamente caricato sulla piattaforma.

Una volta inviato definitivamente il questionario, le risposte non possono più essere modificate.

Perché il censimento è importante

I dati raccolti serviranno a costruire una fotografia aggiornata del patrimonio tecnologico della Pubblica Amministrazione e a supportare le future strategie nazionali di digitalizzazione.

La ricognizione consentirà inoltre di individuare possibilità di miglioramento dell’organizzazione ICT, razionalizzare infrastrutture e servizi, ottimizzare la spesa tecnologica e accompagnare l’evoluzione delle infrastrutture digitali pubbliche anche nella fase successiva al PNRR.

Scadenza: 30 ottobre 2026

Le Pubbliche Amministrazioni interessate devono completare la procedura entro il 30 ottobre 2026.

Considerata la quantità e la varietà delle informazioni richieste, è opportuno avviare per tempo la ricognizione dei dati e il coordinamento tra le diverse figure coinvolte.

STEMi supporta gli Enti nei processi di digitalizzazione e nelle attività di ricognizione e organizzazione delle informazioni necessarie per gli adempimenti della Pubblica Amministrazione.

Per maggiori informazioni e supporto è possibile contattare STEMi.